Promemoria per l’organizzazione dei concorsi

Aggiornato il 26-03-2020

Note importanti per i Responsabili Tecnici (RT) dei concorsi riconosciuti dall’Albo

Il RT è il referente dell’Albo nell’organizzazione del concorso e su di lui ricade la responsabilità della buona conduzione dell’evento, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle norme riportate sul Disciplinare dell’Albo.

Qualora le disposizioni previste dalle NT del Disciplinare dell’Albo, in merito all’organizzazione dei concorsi, dovessero essere disattese, il RT del concorso, che non ha vigilato sulla buona conduzione del concorso, riceverà un richiamo da parte dell’UC. Al RT recidivo nelle inadempienze non sarà più riconosciuta la facoltà di ricoprire tale carica.

Per favorire il RT nello svolgere le sue mansioni si riportano di seguito i punti salienti che devono essere rispettati nell’organizzazione di un concorso.

  • Leggere con attenzione le disposizioni per i concorsi riportate nel Disciplinare dell’Albo, consultabile alla pagina web: http://www.albomiele.it/index.php/albo/disciplinare/
  • La richiesta di riconoscimento del concorso deve pervenire all’Ufficio Centrale (UC) dell’Albo almeno 15 giorni prima dell’evento. Sarebbe auspicabile pervenisse con più ampio anticipo, affinché non vengano omesse o riportate informazioni sbagliate sul materiale divulgativo. Un modello per inoltrare richiesta di riconoscimento è scaricabile dal sito web dell’Albo http://www.albomiele.it/index.php/modulistica/.
  • Il logo dell’Albo non può essere utilizzato prima che il concorso sia stato riconosciuto dall’UC.
  • Il RT deve assicurarsi che le giurie siano composte da almeno tre esperti in analisi sensoriale del miele regolarmente iscritti all’Albo (di seguito denominati “esperti”).
  • Nel caso le giurie siano affiancate da assaggiatori non iscritti all’Albo, il RT nell’elaborazione dei risultati deve tenere conto dei soli giudizi espressi dagli esperti. Le giurie possono essere affiancate anche da più assaggiatori non iscritti, ma il RT deve assicurarsi che questi non siano di disturbo per i giudici.
  • Gli assaggiatori non più in regola con l’iscrizione all’Albo non possono essere considerati quali esperti.
  • Il RT può ricoprire il ruolo di componente una giuria di assaggio solo nel caso in cui nelle fasi precedenti del concorso non sia venuto a conoscenza dei nominativi dei partecipanti e non abbia acquisito informazioni che possano comprometterne l’imparzialità.
  • Per quanto concerne le denominazioni per le singole tipologie di miele ammesse a concorso, si ritengono ammissibili tutti i nomi italiani riconosciuti (ad esempio miele di acacia e miele di robinia) e/o quelli internazionalmente riconosciuti per la tipologia specifica. Il RT del concorso definisce le denominazioni delle categorie dei mieli (es. acacia) e riunisce i campioni con diverse denominazioni nella categoria idonea (esempio: campioni di acacia, robinia, blacklocust saranno riuniti nella “categoria acacia”).
  • Durante le sessioni di lavoro di un concorso si possono suddividere i mieli in base ai criteri ritenuti più opportuni (ad esempio mieli di collina, di pianura o mieli chiari, scuri), mentre in fase di presentazione dei dati e di premiazione dei mieli devono essere utilizzate categorie corrispondenti a quelle utilizzabili legalmente in etichetta (nel caso specifico “millefiori”).
  • Tutti i campioni che ricevono un attestato o un riconoscimento di qualità devono rispettare le caratteristiche chimico – fisiche previste dal Disciplinare dell’Albo e riportate nel Regolamento del concorso.
  • È compito del RT/dell’organizzatore dell’evento mettere in atto tutte le iniziative ritenute utili a garantire una pausa minima di 20 minuti tra una seduta di assaggio e l’altra.
  • A conclusione del concorso, il RT deve assicurarsi che gli organizzatori dell’evento comunichino all’UC dell’Albo l’esito e i nominativi dei componenti le giurie o provvedere ad assolvere questa mansione in prima persona. Qualora tali dati non pervengano, la partecipazione a tale evento non potrà essere riconosciuta ai componenti le giurie come attività valida ai fini del mantenimento della qualifica di iscritto all’Albo.