Etichettatura miele

Etichette del miele e di altri prodotti dell’alveare: la guida

E’ scaricabile gratuitamente la guida sull’etichettatura del miele e di altri prodotti dell’alveare per il consumo diretto, aggiornata al 7 gennaio 2022. Gli aggiornamenti riguardano le informazioni per il corretto smaltimento degli imballaggi.

La pubblicazione è stata redatta da G.L. Marcazzan (CREA-Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente), M. Stefano (ASSAM, Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) e G. Bressan (ULSS 22 di Bussolengo, VR).

NOVITÀ

Il 30 dicembre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 228 del 30 dicembre 2021, cosiddetto DL “Milleproroghe”. Il provvedimento prevede, all’art. 11, la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi fino al 30 giugno 2022, nonché la possibilità per gli operatori del settore di commercializzare i prodotti privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale già immessi in commercio o già provvisti di etichetta al 1° luglio 2022, fino a esaurimento scorte.

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Testo tratto dal sito: https://www.portale-etichettatura.lab-to.camcom.it/etichettatura-ambientale/

Con l’entrata in vigore il 26/09/2020 del Decreto legislativo 116/2020 per il produttore di imballaggi destinati al consumatore finale è diventato obbligatorio fornire le indicazioni per consentire di effettuare correttamente raccolta, riutilizzo, recupero e riciclaggio e per informare i consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.

I produttori devono, per poter identificare e classificare l’imballaggio, riportare la natura dei materiali di imballaggio in base a quanto indicato nella Decisione 97/129/CE (che ha istituito un sistema di identificazione degli imballaggi con codici alfanumerici), eventualmente integrato da quanto riportato nelle norme UNI, in particolare UNI EN ISO 1043-1:2002, CEN/CR 14311:2002, UNI EN ISO 11469 .

Le informazioni minime da riportare sugli imballaggi sono:

– Tipologia di imballaggio (es. bottiglia, vaschetta, flacone, etichetta, involucro, etc.),

– Identificazione del materiale (codice alfanumerico da Decisione 97/129/CE integrabile con norme UNI EN ISO 1043-1:2002 oppure CEN/CR 14311:2002),

– Famiglia del materiale (ES. acciaio, alluminio, plastica, carta, legno plastica, vetro, etc.),

– Indicazioni per la raccolta (differenziata o indifferenziata),

accompagnata da “Verifica le disposizioni del tuo Comune”.

Oltre a queste informazioni minime è possibile associare (e non combinare tra loro a piacere!) altre informazioni ambientali, per esempio un simbolo grafico per la raccolta differenziata di qualità, riciclabilità, marchi ambientali, compostabilità.